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La guerra cancella l’umanità.

Venerdi 10 febbraio: ricordiamo le foibe. Conferenza al Consiglio regionale.

Nell’area del confine italiano con la Jugoslavia “i guasti dei nazionalismi hanno generato opposte violenze e aggiunto dolore su dolore. Le politiche fasciste di italianizzazione, seminarono rancori, odi, divaricazioni insanabili, sui quali i regolamenti di conti trovarono terreno fertile alla caduta del regime e alla fine della guerra. Nel giorno del Ricordo , la legge c’invita a tenere iniziative per diffondere presso i giovani la conoscenza di quegli eventi dolorosi.(…) Questa dolorosa ricorrenza , tuttavia, rappresenta un’ennesima prova di generosità del popolo pugliese, che si è distinto nell’accoglienza dei profughi giuliano dalmati”. Sono state queste le frasi salienti del pensiero del Presidente Mario Loizzo, in apertura del seminario svoltosi in Consiglio regionale per rinnovare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre nel secondo dopoguerra.

Alla presenza di numerose autorità civili e militari, dei Consiglieri regionali Nicola Marmo e Domenico Damascelli, sono intervenuti la dott.ssa Carmela Pagano Prefetto di Bari, il dott. Giovanni Procacci in rappresentanza della Presidenza della Giunta Regionale, il Prof. Dionisio Simone testimone di quegli eventi e dell’amara vita da profugo, il dott. Rosario Milano ricercatore di Storia delle relazioni internazionali presso l’Università degli studi di Bari.

Molto toccante è stata la testimonianza di Dionisio Simone, docente e scrittore del primo dizionario del dialetto polesano che, nel 1947 , ha dovuto lasciare Pola per raggiungere e trovare accoglienza nella città natale del padre, Polignano. A chiudere il seminario è stato il Presidente del PRG Davide Cardenio che in riferimento al quadro storico tracciato durante il convegno ha sottolineato la responsabilità dei giovani : “ E’ il peso di vite spezzate che grava sulle spalle di tutti, nessuna guerra è inevitabile ed evitabile era l’eccidio delle foibe. A noi giovani spetta il compito di EVITARE”.

U.L.

L’intervento di Davide Cardenio
Ricordare le Foibe è ricordare l’ulteriore dramma di una guerra che oltre ad aver portato con sé 68 milioni di persone, ha spinto, a guerra quasi conclusa, i partigiani jugoslavi ad uccidere civili senza remora. E’ una storia che noi giovani abbiamo sentito spesso, quella della morte di innocenti, e la sentiamo tutt’oggi. Siamo costellati di episodi di violenza a cui spesso non sappiamo dare forma e siamo abituati a vittime di cui non sappiamo ricostruire i contorni, le facce, i nomi. La guerra uccide e fa in modo che si dimentichi tutto, e come direbbe la filosofa Hannah Arendt, anche la coscienza di sé. Così ogni violenza nel mondo sembra seguire un processo naturale, come se l’uomo fin dalla nascita abbia il dovere di imporsi su un suo simile. La guerra non lascia tracce talvolta, ed ecco che i morti delle foibe non hanno identità per noi contemporanei, come non hanno identità i loro uccisori. I primi fanno parte delle vittime della storia, i secondi degli assassini. Perché la guerra agisce e cancella ogni briciola di umanità, ogni briciola di razionalità. Noi giovani non vogliamo ci sia insegnato a fare la guerra, non vogliamo dover contare, come i nostri nonni hanno dovuto fare, i morti per conflitti umani. Non vogliamo che l’equilibrio dettato da interessi economici o politici vada ad intaccare la felicità o la serenità di un qualsiasi essere umano innocente. Ma la realtà è che, come dicevo prima, siamo abituati a sentir parlare di guerra come di tante altre piaghe. Questa è sicuramente la più grande contraddizione del nostro secolo, di quello che ci accompagnerà, che abbiamo visto iniziare e che probabilmente vedremo finire. Vogliamo costruire in prima persona un secolo che cambi marcia anche senza slogan, che, dalla forza che noi giovani sappiamo di avere con noi, sappia diventare rivoluzionario tanto quanto il ‘900 è stato tragico. Non è mera retorica, non è banalità. E’ il peso di vite spezzate che grava sulle spalle di tutti. Nessuna guerra è inevitabile ed evitabile era, l’eccidio delle foibe. A noi giovani spetta il compito di evitare, e di affermare il valore della società multietnica. Abbiamo il compito di arrestare le semplificazioni dilaganti che siamo costretti ad affrontare quotidianamente.

SERVIZIO DI RAI 3 PUGLIA

La democrazia ha bisogno della Memoria

Venerdi 27 gennaio anche il Parlamento dei Giovani ha voluto partecipare alla tradizionale cerimonia che si svolge in Aula del Consiglio per commemorare la “Giornata della Memoria 2017” alla presenza delle più alte cariche rappresentative regionali. Tanti gli studenti presenti provenienti dalle diverse province pugliesi. Questo il discorso letto da Ruggero Grimaldi, incaricato dall’Ufficio di Presidenza.

La memoria, implica una sfida della ragione per renderci conto di ciò che la capacità di raziocinio dell’uomo fatica a comprendere. La Shoah è il fatto centrale del Novecento ed essa non è riconducibile ad un semplice sterminio; è un evento senza paragoni, che si ha l’ obbligo morale e civile di ricordare, preservare e tramandare alle future generazioni affinchè ciò che è accaduto non possa più ripetersi. Giornata della Memoria, però, anche come giornata della conoscenza: di ciò che ha prodotto l’ odio razziale. Fare memoria vuol dire, schierarsi con decisione contro ogni forma di razzismo e le sue derivazioni, e preservare l’ umanità in ogni rapporto. Poichè ripercorrere le tracce di quel dolore, nel Giorno della Memoria, significa rendere il nostro commosso tributo alle vittime della Shoah, ma anche ribadire con forte convinzione che ciò che è stato non si può dimenticare, non si può tacere, non si può ignorare.

La Shoa o Olocausto, ha causato circa 15 milioni di morti in pochi anni, compresi 5-6 milioni di ebrei, di entrambi i sessi e di tutte le età, tutti riconducibili agli abomini perpretati dalle truppe nazi-fasciste. L’ intero Secondo Conflitto Mondiale ha fatto registrare perdite complessive tra le varie nazioni di circa 54.788.000 vite umane. La politica dell’ odio, dell’ intolleranza, della supremazia e dell’ espansionismo forzato che ha causato così tanti danni che ancora oggi siamo qui giustamente a commemorare, non deve più ripetersi da nessuna parte, fazione o schieramento politico. Proprio negli ultimi tempi in cui siamo costretti ad affrontare atti gratuiti di violenza, che sfociano poi in azioni terroristiche, non dobbiamo mai dimenticare ciò che il passato ci può insegnare. Così come un tempo i nostri nonni combatterono per la libertà, anche noi ancora oggi dobbiamo essere consapevoli che la libertà è un bene prezioso che nessuno ha il diritto di negare. “La Libertà che guida il Popolo”, questo il titolo di un quadro del pittore francese Delacroix, la stessa libertà che deve guidare anche noi. Una libertà, forte della memoria e attenta agli errori del passato, che ci guidi verso una posizione di netto contrasto, rivolta a chi vuole imporre con la guerra la propria supremazia.

Perché – ricordate, e qui cito Paolo Bagnoli, (professore ordinario di storia delle dottrine politiche all’ Università di Siena) – la libertà non è un dato astratto, ma vive, solo se si realizza concretamente.

Erano presenti anche il parlamentari Lops e Fabiola Fumai autrice di questo intervento.

“Rivolgo a tutti voi un cordiale saluto, parlo come Rappresentante del Parlamento Regionale dei Giovani ma sopratutto come studentessa. Ringrazio tutti voi per aver illustrato,nel migliore dei modi,questa giornata indimenticabile attraverso immagini e splendidi discorsi. Come è già ben noto il “Giorno della Memoria” invita tutti noi a riflettere e commemorare tutte le vittime dell’Olocausto. Siamo tutti qui con gli enti più importanti della nostra regione per ricordare un periodo drammatico che ha segnato la storia mondiale e che ha visto, in particolare, il nostro continente come protagonista. Come è già stato affermato nei precedenti discorsi, tutto ciò è avvenuto a causa di una ideologia errata creatasi dalla mente deviata di Hitler e purtroppo appoggiata , un po per timore un po per approvazione, da parte della popolazione. In questa giornata ricordiamo non solo le vittime dell’olocausto ma anche tutte le autorità civili e militari schieratesi contro un governo razzista e fascista. Siamo tutti qui per ricordare come la nostra regione Puglia ha sempre dimostrato solidarietà e accoglienza. Vorrei soffermarmi su un progetto presente nelle scuole italiane chiamato “treno della memoria”. E’ un percorso educativo e culturale basato su una solida conoscenza della storia, fondamentale per supportare un viaggio verso il passato. Questo progetto, per quanto possa essere stancante e difficoltoso, riesce a toccare l’animo di noi studenti lasciando, dentro di noi, una sensazione di vuoto e di profonda amarezza; tutto ciò riesce a cambiare la nostra prospettiva ma sopratutto le nostre priorità. Termino qui il mio discorso ringraziando tutti voi per l’ascolto e colma di buoni propositi vi auguro una buona giornata”.

Giornata del ricordo: noi ci siamo.

Venerdi 10 febbraio alle ore 11.00 una delegazione di giovani parlamentari parteciperà alla “Giornata del ricordo” che si svolgerà nell’Aula del Consiglio regionale. Ad intervenire sarà il nostro Presidente Davide Cardenio, ma al seminario parteciperanno anche  Houda El Assal, Umberto Lattanzi e Simone Lops.  Alla commemorazione parteciperanno il Presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo,  il Prefetto Carmela Pagano, rappresentanti istituzionali e autorità militari e civili.

Relatori saranno il Prof. Dionisio Simone, testimone dell’esodo da Pola e autore di testi sull’esilio di istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre fino al 1947 e il ricercatore universitario Rosario Milano, collaboratore dell’Ipsaic. 

La giornata, istituita dalla legge statale n. 92/2004 per conservare la memoria degli eventi nel confine orientale, delle vittime delle foibe e della dolorosa pagina dell’esodo nel secondo dopoguerra, è dedicata agli studenti. Si svolgerà alla presenza di rappresentanti del Parlamento regionale dei giovani e di scolaresche degli istituti “Panetti” di Bari e “Giordano” di Bitonto

Il Presidente Cardenio ospite di Rai 3

Martedi 17 gennaio il Presidente del Parlamento Davide Cardenio è stato ospite  del programma di Rai 3 Puglia “Buongiorno regione”, un programma di informazione prodotto dalla Testata Giornalistica Regionale della Rai in onda dal lunedì al sabato dalle 07:30 alle 08:00. Davide ha dialogato con il conduttore e il giornalista ospite del programma incuriositi e interessati a conoscere questa esperienza, ha parlato degli obiettivi del Parlamento dei Giovani, delle esperienze maturate negli scorsi anni, ha dichiarato di essere molto contento e soddisfatto dell’attenzione che costantemente i rappresentanti del Consiglio regionale dimostrano nei confronti di questo progetto. Qui il link dal quale è possibile vedere l’intera puntata: l’intervento di Davide dal minuto 22.14.

Agricoltura: ecco il tema per questa edizione.

Sarà l’agricoltura il tema sul quale il Parlamento regionale dei Giovani lavorerà nei prossimi mesi che vedranno le commissioni e tutti i componenti impegnati in studio, ricerca e approfondimenti attraverso una serie di incontri che saranno organizzati in Aula del Consiglio ma anche in esterno con tutta la filiera agroalimentare. La scelta del tema è avvenuto dopo un’ampia discussione durante la seduta plenaria del 16 gennaio e approvata definitivamente nell’assemblea virtuale del 25 gennaio. Una scelta molto discussa che ha prevalso su altre proposte perché già affrontate nelle passate edizioni o richiedenti competenze troppo specifiche, quindi difficilmente compatibili con il lavoro di un gruppo di giovani ragazzi con un mandato di pochi mesi. Nella plenaria del 25 gennaio la parlamentare Alessandra Taurisano aveva presentato una dettagliata e appassionata proposta incentrata soprattutto sugli aspetti etici che riguardano la manodopera nel settore agricolo. Il dibattito scaturito tra i parlamentari ha fatto emergere vari aspetti legati a questo tema, mai affrontato dalle precedenti legislature del PRG, in grado di fornire spunti di riflessione da molti punti di vista come il caporalato, sfruttamento dei lavoratori e ingiustizie sociali, innovazione e incremento tecnologico in un settore solitamente tradizionale, problemi ambientali e inquinamento da rifiuti tossici nel sottosuolo ma anche prodotti di qualità e rivalutazione territoriale. Uno tra i risvolti più interessanti ritenuto dai parlamentari è il rapporto tra innovazione tecnologica e tradizione agricola. La proposta è stata votata a maggioranza e approvata dal Parlamento dei Giovani. Inizia un difficile ma interessante percorso che porterà i parlamentari a fornire la propria visione sul tema attraverso una proposta di legge e progetti che saranno sottoposti all’attenzione delle Commissioni Consiliari e del Presidente Loizzo.

Nominate le commissioni: si inizia a fare sul serio.

E’ stata una lunga e proficua seduta quella che si è svolta lunedi 16 Gennaio presso l’Aula del Consiglio regionale a Bari, la terza plenaria dall’inizio di questa edizione.  Dei 46 parlamentari solo sei erano assenti. In apertura l’insediamento ufficiale delle 3 commissioni consiliari e la relativa nomina dei Presidenti e dei segretari. Subito dopo i parlamentari  sono stati raggiunti da Settimio Giuliese, dirigente del Servizio legislativo del Consiglio Regionale, il quale ha illustrato le modalità di stesura di una proposta di legge rispetto alle competenze regionali, alle modalità di stesura. Alle ore 12.00, presso la Sala “R. Guaccero”, i parlamentari hanno partecipato ad un’audizione della IV Commissione consiliare, presieduta dal consigliere regionale Donato Pentassuglia. I lavori si sono protratti nel pomeriggio, momento in cui il PRG ha discusso sulla tematica da affrontare e sulla quale legiferare entro fine mandato. Durante l’assemblea , l’ Ufficio di Presidenza ha nominato ufficialmente lo studente Umberto Lattanzi  “Responsabile della comunicazione social del Prg” e gli studenti Elena De Pascalis, Michele Salcuni e Giuseppe Rossetti c “Responsabili della comunicazione istituzionale con le scuole”. Altre comunicazioni hanno riguardato la richiesta d’incontro con il PRG fatta dagli studenti dall’Istituto Tecnico di Prato che saranno ospitati in Aula del consiglio il 17 marzo e la partecipazione al G200 in programma a Dubai nel dicembre 2017. Lo studente Leonardo Nitti ha rassegnato le proprie dimissioni e sarà sostituito dal primo dei non eletti del suo collegio.

 

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