Per vivere in modo diverso la giornata della memoria

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Foggia, 26 Gennaio 2008
I ragazzi dell’Istituto Liceo “Lanza” di Foggia, coordinati dalla prof. Fiorella, con la collaborazione del corpo docenti e del Dirigente, prof.Davide Leccese, hanno messo in scena grazie alla musica, alle parole e alle immagini uno spettacolo per rispondere alla Shoah (“catastrofe”), al ricordo dei 6 milioni di Ebrei uccisi nei campi di concentramento, nel desiderio di vivere in modo diverso quest’anno la giornata della memoria.
L’impegno dei miei compagni, che si sono avvicendati su quel palco, rappresenta un grande motivo di fiducia nel domani. Con l’istituzione, nel luglio 2000, da parte del Governo italiano del “Giorno della memoria” – da commemorare il 27 gennaio di ogni anno, data in cui l’Armata rossa entrò ad Auschwitz (1945)- si è aperto anche nel nostro paese un dibattito sulla validità stessa della giornata della memoria.
Il Preside, in apertura ha ricordato questo tragico momento della storia dell’umanità dove milioni di persone sono state condannate a morte solo perché appartenevano ad una razza, e ha denunciato le innumerevoli forme di discriminazione che ancora oggi si denunciano nella nostra società.
Poi è toccato ai ragazzi che hanno condiviso con tutti le loro riflessioni in merito all’olocausto, attraverso le dolci sinfonie del pianoforte, del violoncello e del clarinetto, sulle note di Bach e Chopin; oppure recitando passi tratti dall’Istruttoria di Wais, dal diario di Anna Frank o dal Mercante di Venezia, di Shakespeare.
“Vorrei che il mio SILENZIO fosse voce in un mondo dove tutti gridano, vorrei che fosse parola per tutte le vittime innocenti dell’indifferenza”, queste parole, hanno colpito tutti noi ragazzi, e sono tratte dal libro di Elisa Springer, una delle poche sopravvissute ad Auschwitz; parole che hanno preceduto il minuto di raccoglimento delle persone che gremivano l’Aula Magna dell’Istituto.
C’è stata infine la testimonianza di un ex studente del Liceo che ha visitato il terribile campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, accompagnato dalle celebri colonne sonore dei film “La vita è bella” e di “Shindler list”. Si è conclusa così la giornata ricca di emozioni coinvolgenti vissuta tutti insieme nella nostra scuola.
Sono momenti come questi che insegnano a impegnarci e a vivere in modo “diverso” questo evento epocale, perché il rischio delle celebrazioni, si sa, è quello di trasformare tutto in una passiva ritualità. Siamo noi ragazzi che dobbiamo dare un senso al nostro presente, per cercare di cambiare il mondo, ovviamente con piccoli passi.

Gabriella Gasparrelli