Guai a voi se non ci vediamo più! coinvolgetevi!!!

29 aprile 2010, scritto alle ore 18:46
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Sono queste le parole con cui Don Raffaele Bruno ha salutato noi giovani del Parlamento regionale, dopo una mattinata trascorsa insieme all’insegna di tantissime emozioni, sensazioni, riflessioni, pensieri contrastanti … uno strano sposalizio tra la voglia di sapere e la paura di scoprire … non riusciamo a trovare le parole giuste per descrivere i nostri stati d’animo, e allora ci chiediamo: cosa c’è realmente attorno a noi? ! quante cose tristi esistono al mondo e di cui ignoriamo totalmente l’esistenza?! Perché tanta ricchezza nelle mani di malfattori? ! Come si fa a godere del lusso di una villa, sapendo che la stessa poggia su fondamenta di violenza , morte e criminalità?!

Vorremmo far conoscere al mondo intero la nostra esperienza; vorremmo farci portavoce di quello che oggi i nostri occhi hanno visto e le nostre orecchie sentito; vorremmo sensibilizzare tutti i nostri compagni; vorremmo parlarne un po’ di più anche con gli adulti, con i nostri stessi genitori, con i nostri educatori … Vorremmo fare in modo che questa giornata non rimanga una semplice assemblea, un semplice incontro, vorremmo fare molto, molto di più … vorremmo che certe situazioni non si verificassero più nella NOSTRA terra, nella NOSTRA Italia, nel NOSTRO mondo …
E’ stata una giornata pienissima: per molti di noi è iniziata letteralmente all’alba, ma per qualsiasi nostro sacrificio è valsa veramente la pena … Siamo giunti nella villa confiscata ad un mafioso con la semplice curiosità di capire di cosa si trattasse e come si svolgesse il tutto … ce ne siamo andati stanchi, pensierosi,ma certamente più ricchi e consapevoli di noi stessi…non sempre tutto quello che abbiamo visto e sentito ci è piaciuto; i racconti e le spiegazioni di Don Raffaele su alcuni atti criminosi ci hanno fatto venire i brividi..e allora il nostro pensiero va a Gaetano, a Michele, alla piccola Angelica, alla sua mamma Paola … e a tutte quelle persone più o meno conosciute che sono state vittime di violenza, di sopraffazione e di spietata crudeltà ….

Ma la mafia , con la sua bacchetta magica, non è solo sinonimo di violenza FISICA: la mafia è la NON LEGALITA’, è il MANCATO RISPETTO delle REGOLE, è la CONCORRENZA SCORRETTA di alcune IMPRESE …. I mafiosi sono anche coloro che concedono i propri terreni ai braccianti agricoli affinchè li lavorino, offrendogli in cambio non un salario equo e giusto e una retribuzione previdenziale ( spettano di diritto ENTRAMBE le cose), bensì il semplice pagamento dei “contributi”, le cosiddette “ Giornate”…. e purtroppo per alcune persone, anche per questo motivo, i mafiosi sono stati addirittura considerati come dei “benefattori” a cui si è attribuito l’appellativo “DON …”
La nostra giornata è iniziata con una passeggiata sui terreni sequestrati e sui vigneti circondanti l’abitazione; a farci da Cicerone sono stati oltre a Don Raffaele, anche Enzo ( membro della cooperativa agricola TERRE di PUGLIA –LIBERA TERRA), Chiara , Attilio e altri ragazzi rappresentanti LIBERA. Camminare su quella terra ci rendeva sempre più consapevoli di quello che stavamo vivendo , ci faceva sentire partecipi di una realtà così semplice, ma allo stesso tempo ricchissima di contenuti e valori. Stavamo calpestando un terreno che stava rifiorendo dopo essere stato incendiato il 13 giugno dello scorso anno (dopo la confisca dei beni al vecchio proprietario) ; Enzo ci ha fatto dolcemente notare la gemma di un alberello da vite innestata proprio su un tronco bruciato, simbolo questo che anche sul marcio può crescere il buono!Ad un certo punto la nostra attenzione si è focalizzata su un gruppo di donne che erano proprio lì a zappare la terra; donne ripulenti un terreno già fin troppo sporco; donne forti; donne coraggio , donne del Sud … FIMMINE!!!.

Tra un pensiero, una riflessione e una chiacchierata ci siamo poi sistemati nella veranda antistante l’abitazione e abbiamo dato avvio ufficialmente alla nostra assemblea … Don Raffaele ha spiegato come avviene il sequestro e la confisca dei beni; ha raccontato episodi che hanno purtroppo visto coinvolte vittime innocenti; ha accennato all’importanza della conoscenza del fenomeno mafioso e della sensibilizzazione nelle scuole … Il suo desiderio è quello di rendere il NOSTRO Parlamento MENO pittoresco e ancor più concreto; ci vuole al suo fianco e anche noi desideriamo a tutti i costi dare una continuità a questa nostra esperienza … LIBERA vorrebbe dissequestrare i mafiosi alle loro famiglie, alla loro collettività … è giusto che paghino per i loro errori,è giusto che non si dimentichino le loro vittime, ma è anche giusto il loro recupero sociale.

Si vuole far rifiorire le terre, ma anche e soprattutto le persone.
I ragazzi del Parlamento regionale dei giovani

Leggi l’articolo pubblicato dal Quotidiano di Puglia (pdf 105kb)

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