Manifestazione di libera a Milano per la giornata della memoria delle vittime della mafia
“Loro camminano con le nostre gambe”
I giovani parlamentari partecipano in 10.

MILANO- Corteo colorato quello che formano le bandiere, gli striscioni, le magliette e, purtroppo, gli ombrelli di 150mila persone che marciano per le vie di una Milano non proprio accogliente dal punto di vista atmosferico e che, appunto, è stata vivacizzata da animi caldi provenienti da tutta Italia. Raggiungevano piazza Duomo, quelle persone, in cui in novanta si sono alternati ai microfoni sul palco scandendo più di novecento nomi, quelli delle vittime di tutte le mafie, grazie alla giornata della memoria organizzata da “Libera” e dal suo fondatore don Luigi Ciotti. Tra loro, cinquecento parenti di persone morte ammazzate da cosa nostra, dalla camorra e dall’ ‘Ndrangheta e il figlio della giornalista russa Anna Politkovskaja.

Tra loro, una delegazione di nove giovani parlamentari pugliesi accompagnati dalla tutor Giusy che rispettosi portavano in alto il cartellone con il nome di Raffaele Granata, vittima che hanno particolarmente ricordato, ucciso dal clan dei Casalesi. Non proprio una manifestazione senza bandiere di partito ma per fortuna Don Ciotti dal palco ha lanciato un monito: “serve responsabilità e legalità, perché il rispetto e la pratica delle leggi devono essere di tutti, le leggi devono essere rispettate da tutti”. Le polemiche, i confronti con la piazza romana, don Ciotti ha tentato di tenerli lontani sottolineando che ognuno di noi deve fare qualcosa per eliminare la mafia dalle istituzioni e dal paese. Preziosi gli interventi e la lettura dei nomi delle vittime effettuati da forze dell’ordine parenti di vittime come Annalori Ambrosoli, Nando Della Chiesa, Claudio Fava, Elisabetta Caponnetto e Benedetta Tobagi.
I parlamentari si sono particolarmente commossi nel momento in cui don Ciotti nel suo discorso, verso mezzogiorno, ha invitato i cittadini a non rendere inutile la morte di tante vittime continuando la loro lotta verso la giustizia. “Loro camminano con le nostre gambe!”. Dopo l’intensità dell’evento i dieci giovani pugliesi hanno avuto un po’ di tempo per rilassarsi fra le strade della “metropoli” prima di riaffrontare un lungo viaggio in cui fra l’altro si sono affrontanti dibattiti sulla fisica quantistica e sulla filosofia, e arrivare all’alba in una Bari soleggiata.
Patrizia Dipalma







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