Europa in città, ma non solo
12/02/10 Università degli studi di Bari, aula Aldo Moro. I giovani parlamentari sono in trasferta per avere un diretto contatto con l’Europa grazie al progetto “l’Europa in città”, che ha previsto i 5 incontri in tutt’Italia con gli eurodeputati, presentato loro dalla dott. Paolini. A causa di condizioni metereologi che poco favorevoli hanno tenuto il dibattito solo tre parlamentari: l’onorevole Tatarella, l’onorevole Pittella e l’onorevole Mazzoni. A rompere il ghiaccio è stato il preside dell’università di giurisprudenza che ha definito la comunità europea un’istituzione giovane e ha poi passato la parola al rettore dell’università che nei saluti ha ricordato l’esistenza del periodico “sud in Europa” per sottolineare la partecipazione attiva degli abitanti del nostro territorio ai contatti comunitari che avviene anche attraverso validissimi progetti, come l’Erasmus, che necessiterebbero, però, di un’organizzazione migliore per quanto concerne il riconoscimento degli esami fatti all’estero.
Sarebbe inoltre ottimale rendere tali esperienze obbligatorie per tutti gli studenti universitari, sempre che si creino le condizioni per farlo, per abbattere completamente le barriere che dividono le nazioni facenti parte della comunità, in campo scolastico. Subito dopo prende la parola il coordinatore Giuseppe De Tommaso che pone la prima domanda agli onorevoli facendo dell’ironia: qual è il numero di telefono dell’Europa; l’Onorevole Pittella risponde dicendo che la comunità europea fa sentire la propria voce anche nel resto del mondo come dimostra l’ultima votazione che ha bocciato un accordo con l’America sulla privacy. Grazie al trattato di Lisbona il parlamento europeo, inoltre, ha più potere decisionale nei confronti dei capi di stato. Parlando di fondi, invece, si esprime l’onorevole Tatarella il quale invita i cittadini del sud Italia a non richiedere solamente denaro ma ad essere più attenti a come spendere i fondi ottenuti. L’entrata della Turchia nell’unione europea è stato uno dei temi più discussi in quanto i parlamentari hanno ricordato che ci sono dei criteri da seguire e la Turchia ha ancora dei problemi e delle incongruenze in via di risoluzione.
La diversità religiosa, però, non è uno di tali problemi perché noi europei siamo nemici dei terroristi, non dei mussulmani. Altri punti all’ordine del giorno l’integrazione e l’emigrazione riguardo ai quali tutti sono d’accordo nel dire che bisogna essere aperti all’accoglienza degli emigranti ma sempre razionalizzando i permessi di entrata in base alle situazioni nazionali. Nell’ultima parte della giornata si è parlato delle comunità agricole e delle centrali nucleari sottolineando la necessità di nuovi macchinari e dell’ingrandimento delle aziende agricole affinché possano competere con i mercati comunitari e le incongruenze che ancora persistono quando si discute riguardo all’utilizzo delle centrali nucleari come ricorda l’onorevole Mazzoni. Interessante infine prima della meritata pausa pranzo il dialogo fuori dall’aula dei parlamentari con Tatarella e Pittella durante il quale sono venute fuori ottime considerazioni sull’energia alternativa e, perché no, un invito agli eurodeputati a partecipare alle prossime plenarie del parlamento regionale giovani. Nel pomeriggio un gruppo di giovani deputati ha inoltre assistito alla presentazione di un libro alla Feltrinelli di Bari e ciò sta a sottolineare come la cultura letteraria, accanto alla politica, non sfugga all’interesse giovanile.
Patrizia Dipalma









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