I giovani e le istituzioni. Porte aperte per i neo-parlamentari
18 dicembre – Si è insediata a Bari l’assemblea plenaria della sesta edizione del “Parlamento regionale giovani” confermato validissimo progetto della regione Puglia grazie al cospicuo numero di studenti delle scuole superiori votanti. Ad accogliere noi 40 parlamentari eletti è stato il Presidente del Consiglio Regionale , Prof. Pietro Pepe con un discorso entusiasmante in cui esplicitava la serietà dell’incarico di ognuno di noi all’interno del parlamento grazie al quale si dà vita alla democrazia e con la quale ci si introduce nel mondo della politica. La politica, o arte di governare gli stati, deriva dal greco “pòlis”, città intesa come fulcro di vita sociale. Dicono che i giovani dovrebbero essere lontani dalla politica perché fonte di corruzione, ma non interessandosi ad essa non si interesserebbero alla vita sociale quindi al proprio futuro. Ai 40 neo-parlamentari, invece, si legge negli occhi la passione per la politica insieme a quel meraviglioso stupore di trovarsi seduti lì, su quelle poltrone che hanno accolto grandi uomini della storia come Aldo Moro e alla voglia di emulare, appunto, tutte le grandi personalità che hanno contribuito alla formazione e al mantenimento del nostro paese. Parla di clima difficile il Prof. Pepe e invita a non considerare gli avversari politici come nemici, ma come colleghi con idee avverse, confrontandosi con i quali nasce un sano scambio di idee. Ma di avversari nel Parlamento giovani proprio non si parla specie dopo la lettura e l’approvazione dello statuto dei giovani parlamentari che sottolinea nell’articolo 2 l’indipendenza da correnti politiche e religiose. Qualche discussione si apre per la modifica dell’articolo 26 sulla validità delle deliberazioni che viene poi accordata prima dell’arrivo del Consigliere Segretario Dott. Tommaso Attanasio che richiama i membri all’ordine e alla sobrietà invitando a dare onore alla solennità dell’aula. Dagli spalti annuisce Silvana Cavallo, referente del settore Comunicazione Istituzionale per teca del Mediterraneo, che assiste ai nostri lavori, chiaramente d’accordo con il Dott. Attanasio. Il secondo momento della giornata ha visto noi parlamentari impegnati nell’elezione dell’ufficio di presidenza e nel successivo entusiasmo che ha creato il congratularsi con il presidente Fabrizio Camera da quel momento costantemente impegnato con la stampa e i fotografi, e gli altri membri. Dopo l’allegra pausa pranzo hanno avuto spazio le idee per il tema da affrontare, che con sublime ordine sono state proposte in aula, quali la sicurezza, la legalità, l’informazione o la formazione. Prezioso è stato il contributo delle nostre tutor Giusy e Anna e degli ex parlamentari che continuano a seguirci, nel capire su quali argomenti verteranno i nostri lavori annuali. Che dire? Speriamo che l’arrivo del 2010 contribuisca a portare buoni auspici per le prossime sedute e una felice collaborazione!
Patrizia Dipalma







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